Descrizione
Nell’ultima seduta del Consiglio comunale sono stati approvati il Piano Economico Finanziario del Servizio di gestione dei rifiuti urbani e le nuove tariffe dell’imposta TARI per l’anno 2026.
A illustrare i punti all’ordine del giorno è stato l’Assessore all’Ambiente e Servizio rifiuti Carlo Carta, che ha presentato nel dettaglio il nuovo Piano Economico Finanziario predisposto secondo il nuovo Metodo Tariffario Rifiuti dall'Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente (ARERA).
Tra le principali novità introdotte dal nuovo metodo figurano il rafforzamento del collegamento tra qualità del servizio e risultati ambientali, l'introduzione di meccanismi più efficienti di incentivazione per le gestioni, una maggiore integrazione con gli obiettivi del Programma Nazionale di Gestione dei Rifiuti e dell'Economia Circolare e un sistema più efficace di monitoraggio della qualità tecnica e della sostenibilità economica del servizio.
Sulla base del Piano validato e dei limiti di crescita tariffaria stabiliti da ARERA, il costo complessivo del servizio di gestione dei rifiuti, per il Comune di Cabras, ammonta a 1.677.627 euro, con un incremento di circa l'1,65% rispetto al 2025.
“Se in passato gli Enti locali avevano una maggiore discrezionalità nella determinazione dei costi del servizio all’utenza, oggi le nuove disposizioni nazionali prevedono l'applicazione di criteri omogenei su tutto il territorio italiano - ha spiegato l’Assessore Carlo Carta -. PER il 2026 l’importo complessivo è composto da 646.570 euro di costi fissi, destinati principalmente alla copertura delle spese generali del servizio come gli investimenti per le opere e le attività di spazzamento e di lavaggio delle strade, e da 1.031.057 euro di costi variabili, relativi alla raccolta, trasporto, trattamento e smaltimento dei rifiuti urbani”.
Il Piano Economico Finanziario rappresenta il presupposto tecnico-contabile indispensabile per la determinazione delle tariffe TARI, che vengono necessariamente adeguate all’andamento dei costi complessivi del servizio.
“L'adeguamento delle tariffe è stato definito garantendo una distribuzione sostanzialmente uniforme degli effetti tra utenze domestiche e non domestiche, nonché tra le rispettive categorie tariffarie. Per le utenze domestiche il calcolo continua a essere commisurato al numero dei componenti del nucleo familiare, mentre per le utenze non domestiche è determinato in base all'attività esercitata” ha aggiunto l'Assessore Carta.
La ripartizione del costo complessivo del servizio è così definita: 71,17% a carico delle utenze domestiche; 28,83% a carico delle utenze non domestiche.
Anche per il 2026 le bollette comprenderanno le componenti introdotte a livello nazionale. La prima riguarda un fondo per la copertura dei costi di gestione dei rifiuti accidentalmente pescati e dei rifiuti volontariamente raccolti (0,10 euro/annui a utenza); la seconda destinata alle agevolazioni connesse a eventi eccezionali e calamitosi (1,50 euro/annui a utenza); la terza per il finanziamento del “bonus sociale rifiuti”, per il quale sono previsti 6 euro annui per singola bolletta, misura destinata alle utenze in condizioni di disagio economico e sociale.
L’agevolazione tariffaria è riservata ai nuclei familiari con un ISEE non superiore a 9.796 euro, soglia elevata a 20.000 euro per i nuclei con almeno quattro figli a carico. Il bonus sociale sarà applicato dal Comune per la prima volta con la bollettazione 2026, riferita alla TARI 2025.
“Il dato più significativo è che, nonostante l'aumento dei costi determinato dall'inflazione e dal forte incremento delle spese energetiche, dei costi di conferimento presso i termovalorizzatori e del trasporto dei rifiuti, siamo riusciti a contenere la crescita complessiva della spesa all'1,65%, un valore addirittura inferiore all'inflazione annua. È un risultato che testimonia lo sforzo dell'Amministrazione nel limitare l'impatto dell'aumento dei costi sui cittadini. È fondamentale comprendere - ha affermato il Sindaco Andrea Abis – che la spesa variabile e, pertanto il costo finale del servizio, è rapportata alla virtuosità del Comune nella differenziazione”.
“Con l’avvio della sperimentazione estiva del sistema di ritiro rifiuti nelle borgate di san Giovanni di Sinis e Is Arutas – hanno concluso Abis e Carta -, il Comune intende agire in maniera importante verso una riduzione della produzione del rifiuto indifferenziato, il più oneroso in termini di smaltimento”.
Nel corso della stessa seduta il Consiglio comunale ha inoltre ridefinito il calendario dei pagamenti della TARI, posticipando la scadenza della prima rata al 16 luglio 2026.
Le nuove scadenze sono le seguenti:
- 1ª rata: 16 luglio 2026;
- 2ª rata: 17 agosto 2026;
- 3ª rata: 16 ottobre 2026;
- 4ª rata: 16 dicembre 2026.
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Ultimo aggiornamento: 7 luglio 2026, 12:50