Descrizione
Il Museo di Cabras apre le porte della nuova Sala del Paesaggio, ospitando per la prima volta in un’unica esposizione temporanea, l'intero complesso scultoreo dei Giganti di Mont’e Prama, precedentemente diviso tra laboratori di restauro e MAN di Cagliari. Con un’apertura speciale, in anteprima, dedicata ai residenti di Cabras il 3 e il 4 aprile, il percorso espositivo sarà ufficialmente aperto al pubblico a partire dal 5 aprile. Venticinque le statue, a cui si aggiungono quindici modelli di nuraghe e un betile, per un totale di quaranta reperti.
Si tratta di un evento atteso, reso possibile grazie alla collaborazione tra diverse Istituzioni.
“La riunificazione di tutti i Giganti di Mont’e Prama al museo di Cabras è il compimento di un percorso lungo e complesso di rivendicazione culturale, legittimità scientifica e attenzione all’interesse economico territoriale - sostiene Andrea Abis, sindaco di Cabras - Sono stati anni difficili, carichi di momenti in cui questo traguardo appariva lontano, complicato, persino irraggiungibile, eppure oggi possiamo dire tutti insieme di avercela finalmente fatta. Restituiamo al suo luogo di origine, Cabras e il Sinis, ma in fondo a tutta la Sardegna, un patrimonio identitario unico, simbolo di un’eredità che ci appartiene e che abbiamo il dovere di custodire”.
“Oggi Cabras riabbraccia la sua storia. Per la prima volta, i Giganti di Mont’e Prama sono esposti tutti insieme in un unico, suggestivo spazio espositivo. Si tratta di una veste temporanea, senza apparato iconografico, in attesa che la mostra, nella sua versione definitiva, prenda casa nella Sala dei Giganti, il prossimo anno - afferma Anthony Muroni, presidente della Fondazione Mont’e Prama - La nuova Sala del Paesaggio, fresca di un intervento infrastrutturale che ne ha permesso il raddoppio in tempi record, si affaccia sulla laguna che porta sulla collina di Mont’e Prama. Una scelta voluta e dovuta alla volontà di mantenere saldo il legame tra il complesso monumentale e il luogo in cui tutto ebbe inizio, con la scoperta del 1974. La riunificazione è il frutto di una sinergia istituzionale senza precedenti che ha visto collaborare il Ministero della Cultura, la Regione Sardegna, la Soprintendenza, il Comune di Cabras e i Musei Nazionali di Cagliari. L’intero complesso scultoreo Questa operazione non è solo un atto museale, ma la restituzione di un'identità collettiva ad un territorio che vede, nei suoi Giganti, gli ambasciatori della cultura nel mondo”.
Scoperti per caso nel 1974, i Giganti rappresentano la più imponente testimonianza della statuaria antropomorfa del Mediterraneo antico che, grazie ad un lavoro certosino di restauro, si presenta al pubblico nella forma di pugilatori, arcieri e guerrieri. Colossi di pietra, alti oltre due metri, che hanno riscritto la protostoria della Sardegna e del Mediterraneo, portando la civiltà nuragica al centro del dibattito archeologico globale.
Oggi, queste figure monumentali non sono solo reperti, ma simboli identitari della Sardegna nel mondo.
Questa nuova esposizione traccia un percorso inedito, ripensato da zero, che offrirà ai visitatori una esperienza di visita nuova.
I Giganti si potranno ammirare temporaneamente nell’attuale Sala del Paesaggio, tra giochi di luci e ombre sorteggiate da albe e tramonti, in attesa di essere trasferiti definitivamente, nel corso del prossimo anno, nell’ala del Museo progettata appositamente per accoglierli.
A cura di
Contenuti correlati
- Mont'e Prama: i terreni dell'area archeologica diventano ufficialmente di proprietà del Comune di Cabras
- Allerta meteo: scuole e servizi pubblici saranno aperti
- Il progetto “Orme d’Ombra” fa tappa a Cabras
- Festival della Bottarga 2025 - Venerdì 19 settembre
- Festival della Bottarga 2025 - Alchimie di Gusto
- Santu Srabadoeddu ha raggiunto il santuario
- "I Giganti di Cabras": Rassegne Letterarie della Biblioteca Comunale di Cabras
- Stelle del Sinis 2025
- Power of Sport 2025: grande partecipazione e sport per tutti nella tre giorni di San Giovanni di Sinis
Ultimo aggiornamento: 2 aprile 2026, 16:20