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L’AMP potenzia l’offerta dei servizi alla nautica nell’area di Mare Morto

L’Amministrazione comunale guidata dal Sindaco Andrea Abis, in collaborazione con l’Area Marina Protetta Penisola del Sinis – Isola di Mal di Ventre, ha realizzato quest’anno un importante intervento di potenziamento dei servizi alla nautica nell’Area di Mare Morto, con l’installazione di un molo galleggiante mobile per il servizio di imbarco e sbarco degli utenti dei campi ormeggio e stazionamento, accessibile anche a persone con disabilità funzionali.

Il progetto ha già avuto il parere positivo da parte del Servizio tutela del paesaggio Sardegna centrale della Regione, dalla Soprintendenza, dal Servizio valutazioni incidenze e impatti ambientali della Regione, dal Corpo Forestale di Oristano e dalla locale Capitaneria di Porto.

“Il molo galleggiante rappresenta una novità di rilievo nell’ambito dei servizi offerti alla nautica e porta a compimento una pluralità di esigenza del territorio – ha dichiarato il Sindaco Andrea Abis -. A livello operativo offre per la prima volta un punto di approdo all’interno del litorale, ottimizzando la fruibilità del mare. Inoltre risulta funzionale allo svolgimento di svariate attività da parte di Enti e di privati, potenziando i servizi turistici e agendo di conseguenza sulla promozione del territorio”.

Punto di forza del progetto riguarda l’accesso alla struttura da parte di utenti con disabilità funzionali, grazie all’installazione di un sollevatore ‘a bandiera’ o solleva-persone, una piccola gru che mediante un’imbragatura permette di sollevare le persone sul molo e di collocarle all’interno dell’imbarcazione in piena sicurezza.  La predisposizione di apposite passerelle consentirà agli utenti di accedere al molo direttamente dall’area parcheggio.

“Garantire l’accesso al servizio ai disabili è al giorno d’oggi una caratteristica imprescindibile che si è potuta realizzare grazie a un finanziamento del Ministero dell’Ambiente – ha spiegato il primo cittadino -. Permettere a chi presenta difficoltà di deambulazione di poter facilmente usufruire del servizio nautico significa dare risposta alle frequenti richieste prevenute da parte di diverse associazioni che si dedicano al mondo della disabilità e dello sport e che manifestano l’esigenza di dare vita a scuole e corsi per attività sportive come vela, canoa, kayak, SUP, attualmente assenti nel territorio del Comune di Cabras”.

Anche gli Enti che a vario titolo collaborano con l’Area Marina Protetta  beneficeranno del nuovo punto di approdo – ha aggiunto il Direttore dell’AMP Massimo Marras -, come l’Università, il CNR o l’IMC che svolgono attività di monitoraggio e presidio del territorio con i mezzi nautici principalmente nel periodo estivo. La struttura permetterà inoltre lo sbarco in sicurezza degli utenti diportisti, sia quelli che usufruiscono del campo ormeggio adiacente che quelli in transito e stazionati presso i vicini campi boe di Tharros e Capo San Marco, che in questo modo potranno godere di diverse attività a terra alle quali fino ad ora non avevano accesso”.

Per le attività di imbarco e sbarco sarà messo a disposizione degli autorizzati un mezzo nautico dell’Area Marina Protetta, con a bordo un operatore addetto alla sicurezza, con formazione certificata per il salvamento a mare e l’assistenza mediante defibrillatore (BLS-D) in dotazione al mezzo.

A completare l’intervento sarà il Regolamento per la fruizione in sicurezza del campo boe per l’ormeggio, del pontile galleggiante e dell’unità nautica di supporto, elaborato dall’AMP con la consulenza di esperti del settore e con la collaborazione della Capitaneria di Porto di Oristano. Per la prima volta da quando è stato istituito il campo ormeggio saranno regolate la balneazione nell’area, il traffico nautico e la tutela dell’ambiente. Il Regolamento sarà sottoposto al Consiglio Comunale nella prossima seduta di lunedì 14 giugno.

L’intervento sarà realizzato senza alcun incremento delle tariffe per gli utenti rispetto a quelle già stabilite lo scorso anno, già ridotte del 22% rispetto al 2019.

“Abbiamo fatto questa scelta tenendo conto del carattere sperimentale di questo intervento, mai realizzato prima - spiega il Sindaco Andrea Abis -. Anche una volta a regime i costi non dovrebbero subire un importante aumento, specialmente considerando il tipo di servizio offerto”.

Al momento si attende anche l’ultimo parere da parte delle Autorità competenti per l’impianto di videosorveglianza dell’area, che andrà a rappresentare un ampliamento del sistema di monitoraggio ambientale in capo all’Area Marina Protetta e installato nel 2015.

“Il sistema attuale conta cinque punti di ripresa, tutti ubicati all’esterno del Golfo di Oristano – afferma il Direttore Marras -, con il nuovo punto di videosorveglianza si colma la lacuna e si incrementa la sicurezza di questo tratto del litorale ampiamente frequentato specialmente durante la stagione estiva”.

Nell’area si prevede l’installazione di un box ufficio per l’addetto al presidio del campo ormeggio, che sarà operativo dalle ore 7 alle ore 24.

Sarà presente un punto di sosta per autobar, già bandito in concessione, come punto di ristoro per gli utenti delle strutture e dei campi di ormeggio e di stazionamento.

Prevista anche un’applicazione per la gestione delle attività di ancoraggio e stazionamento, che in questa prima versione offre informazioni sull’Area Marina Protetta e sulle aree di ormeggio anche in lingua inglese, e permette anche il pagamento online con PagoPa. In seguito sarà arricchita con ulteriori funzionalità, come quella di registrarsi alla boa per un più agevole controllo dell’area da parte delle forze dell’ordine.

I diportisti autorizzati all’ormeggio riceveranno un kit, il cui scopo è quello di rendere note le alternative all’utilizzo della plastica. All’interno del kit si troveranno: un panno oleo-assorbente, una spugna vegetale, un posacenere in bambù, un sapone ecologico, stoviglie ecosostenibili.