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S. Pietro Apostolo (Solanas)

La chiesetta di San Pietro Apostolo, situata nella periferia della frazione di Solanas, a pochi chilometri da Cabras, risale verosimilmente agli inizi del XVI secolo e venne edificata nella zona dove prima esisteva probabilmente un’altra chiesa, la quale, secondo alcuni studiosi, era in origine annessa ad un convento benedettino.

Secondo una tradizione alternativa, la chiesa apparteneva, invece, all’ordine dei templari spagnoli, la cui espansione nel giudicato di Arborea era stata favorita dai pontefici: nel 1245 il papa Innocenzo IV indicò al priore di Santa Maria di Bonarcado di conferire il possesso della chiesa di San Pietro di Silanus (attuale Solanas) al chierico Bencivenni di Perugia, il quale viene citato anche nel Condaghe di Santa Maria di Bonarcado.

All’inizio del XVI secolo fu riedificata in un unico ambiente rettangolare, caratterizzato da una semplice pianta longitudinale ad una sola navata di 11 m di lunghezza, 4.75 m di larghezza e 4.45 m di altezza, con copertura in legno.

La facciata esterna è in pietra, mista per pezzature e materiale, in arenaria chiara e basalto scuro, con terminale a doppio spiovente, e accoglie al centro il portone ligneo con cornice in pietra, sormontato da una lunetta semicircolare. Sul lato destro della chiesa, verso il 1700, fu innalzato l’elegante campanile di 18 metri che si erge con una pianta a canna quadrata fino a 9 metri, assumendo poi la forma ottagonale, alleggerito nella parte superiore da strette monofore a tutto sesto e concluso da una raffinata cupola a bulbo, rivestita di scandole in maiolica colorata.

All’interno la chiesetta è stata ampliata nel corso del tempo: venne aperto infatti un arco nel lato posteriore della navata fabbricandovi un piccolo ambiente a volta solida adibito come coro e sacrestia, e venne accresciuta l’area della navata nella parte anteriore.

La struttura andò poi allargandosi ai lati con la costruzione di alcune cappelle: la cappella dello Spirito Santo a sinistra (in cornu evangelii) e quella della Madonna della Neve a destra (in cornu epistolae). Verso il 1850-1855, vicino alla cappella dello Spirito Santo, venne edificata una nuova cappella intitolata alla Vergine del Rosario, della quale la confraternita del Rosario usufruì fino al 6 febbraio 1911, prima di essere trasferita nella cappella della Neve, trasportandovi il simulacro della Vergine del Rosario al posto del simulacro della Madonna della Neve. Vicino alla nuova cappella della Madonna del Rosario, nell’anno 1912 si edificò un’altra cappella dedicata alle Anime del Purgatorio, mentre vicino alla nuova cappella della Madonna della Neve, venne costruita la cappella in onore del Sacro Cuore di Gesù, negli anni tra il 1924 e il 1932. Addossato al muro dove fu aperto l’arco di questa nuova cappella del Sacro Cuore, si trovava l’antico fonte battesimale risalente al 1756 e caratterizzato da un piedistallo rustico di pietra arenaria. Questo fonte venne demolito e fatto di nuovo tutto in marmo nell’anno 1933 e collocato nel muro laterale della nuova cappella. Ad oggi questo fonte battesimale è custodito nella nuova chiesa parrocchiale del XX secolo, intitolata anch’essa a San Pietro Apostolo.

Prospiciente alla chiesetta esisteva anche un oratorio dedicato alle Anime Purganti, venuto giù per incuria ed abbandono nel 1889. Tutto il territorio intorno alla chiesetta, poi, venne adibito come camposanto parrocchiale fino al 2 marzo 1937.

 

Fonti: Don Giacomo Zichi, libro storico parrocchiale; sito dei monumenti aperti; “Cabras, sulle sponde di Mar’e Pontis” a cura di Gino Camboni; “Ipotesi sui templari in Sardegna” di Massimo Rassu.