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Il territorio

Adagiato a ridosso delle sponde dell’omonimo stagno per riflettersi in esso, su una fertile piana, appare Cabras,  paese  di oltre ottomila anime;  più di novemila se si contano gli abitanti della vicina Solanas, che divenne sua frazione con Regio Decreto nel 1928.

E’ un territorio molto esteso quello di Cabras: ben oltre 102 Km2 di terre coltivabili, spiagge quarzose che ti affascinano per la loro unicità,  lagune da sempre pescosissime, paludi affollate da uccelli stanziali e migratori, e intensi profumi che  sotto il vento di maestrale ti avvincono, ti penetrano nella pelle per offrirti un senso di libertà assoluta in un ambiente naturalistico di valenza internazionale. 

"Paese dei tre mari, il nostro",  come ebbe a definirlo una studiosa locale: “Mari Biu”, “Mari Motu” e “Mare ‘e Pontis”.

Mare vivo, il primo, con acque spesso sollecitate dal vento che le sferza o le accarezza, paradiso balneare e non solo,  rappresentato da quella vasta zona di mar di Sardegna che bagna le coste centro occidentali della nostra isola. Mare morto, il secondo, regno della posidonia oceanica e dalle acque generalmente placide del Golfo di Oristano, riparate dalla penisoletta a dito adunco di Capo San Marco e infine, Mare ‘e Pontis, ovvero stagno di Cabras, tanto esteso da essere considerato quasi un mare. E non mancano nel territorio lagune e paludi più piccole che sono veri e propri osservatori ornitologici naturali, gioielli inestimabili, crocevia di flusso migratorio di uccelli transahariani. “Mistras”, “Mari ‘e Pauli” e “Pauli ‘e Sali”, per citare le più importanti sono aree sensibili di estrema importanza ambientale sottoposte a vincolo permanente dalla convenzione sulle zone umide di Ramsar.

Ma non fatica, il visitatore attento, a capire che il territorio cabrarese offre anche la possibilità di godere di paesaggi che conservano ancora i giusti equilibri imposti dal costante rispetto dell’ambiente, che non ha lasciato spazio in questo luogo, tutto sommato, ad uno sfruttamento indiscriminato del territorio, dove agricoltura e pastorizia hanno creato, invece, un connubio ideale per la tutela e la salvaguardia dei luoghi. E Cabras non ti delude mai, se ami le grandi passeggiate in armonia con la natura, tra i profumi delle essenze autoctone, che ti inebriano e ti convincono a tornare per carpirne gli elementi, che da millenni hanno indotto gli uomini a vivere questa realtà ricca di fonti di sostentamento, oltre che di straordinarie bellezze.