Concluso in maniera positiva il progetto Sinis Sentinels con Legambiente

Si è concluso con successo il progetto Sinis Sentinels, avviato a giugno dal Comune di Cabras e l’Area Marina Protetta Penisola del Sinis Isola di Mal di Ventre. Ormai consolidato negli anni, il programma di volontariato nel 2022 è cresciuto e ha potuto beneficiare della collaborazione di Legambiente Onlus, che ha inserito la meta del Sinis all’interno del ventaglio di offerte dei campi a tema naturalistico per la stagione estiva: insieme alle opzioni di campo vacanza nelle tantissime località in Europa, Africa, Asia, America e Oceania, gli interessati hanno avuto la possibilità di cliccare sull’opzione Cabras.

Sono stati ottantacinque quelli che hanno deciso di trascorrere una settimana nel Sinis, al lavoro per la salvaguardia ambientale.

Sei erano sardi, mentre gli altri provenivano dalla Lombardia (17), dal Veneto (12), dal Piemonte (10), dalla Liguria (9), dall’Emilia Romagna (7), dalla Toscana (4), dal Lazio (4), dall’Abruzzo (2), dalle Marche (2), dall’Umbria (1), dalla Puglia (2) , dalla Campania (1), dalla Sicilia (4).

Una percentuale di presenze che cresce nel nord Italia, con il 64% del totale dei volontari. Proseguendo verso sud la partecipazione è stata del 18% nel centro Italia e 17% nel meridione.

Non solo Italia, tra le Sentinelle erano presenti anche tre spagnoli e uno svizzero.

L’adesione al campo di Legambiente e AMP non prevedeva limiti di età, hanno aderito giovani a partire dagli under 18 fino agli adulti con un’età superiore ai 50 anni, e sono stati i ragazzi fino ai 35 anni a partecipare maggiormente.

“Si è trattato di una collaborazione proficua – ne è convinto il Sindaco di Cabras Andrea Abis -. Abbiamo apprezzato fin da subito il sostegno di Legambiente e dopo aver analizzato e verificato i risultati raggiunti siamo convinti che la presenza dei volontari sia stata di grande utilità per la costa del Sinis, molto vasta e pertanto non facile da presidiare costantemente. Un progetto – commenta il primo cittadino – denso di significato pedagogico, in quanto forma le sentinelle le quali a loro volta fanno da portavoce, comunicano con il turista rendendo note le peculiarità del territorio e le regole istituite per preservare i luoghi. Allo stesso tempo quest’anno il progetto ha contribuito alla valorizzazione dei locali comunali, come l’ostello della gioventù, che grazie a una risistemazione degli ambienti operata dall’AMP ha aperto le sue porte per la prima volta, svolgendo perfettamente la sua funzione proprio come prevedeva  il progetto iniziale”.

Struttura che è piaciuta molto alla dirigenza Legambiente, che giudica in maniera estremamente positiva questo primo progetto realizzato con Comune e riserva marina.

“Siamo felici e orgogliosi della collaborazione con il Comune di Cabras e l'Area Marina Protetta Penisola del Sinis - Isola di Mal di Ventre per il progetto delle Sinis Sentinels - ha detto Annalisa Colombu, presidente per Legambiente Sardegna -. I tanti volontari giovani e adulti che, da ogni parte d'Italia e dall'estero, hanno risposto alla chiamata di Legambiente hanno potuto apprezzare l'autenticità e la bellezza di questa terra insieme alle fragilità e alle pressioni che le attività dell'uomo determinano in ambiti preziosi come quelli costieri; nell'incontro quotidiano con gli utenti delle spiagge i volontari hanno contribuito all'informazione propedeutica a prevenire i furti dei preziosi granuli di quarzo del Sinis e a radicare buone norme di comportamento per la fruizione sostenibile della spiaggia e del mare. È centrale, in questa cornice, il ruolo delle Aree Marine Protette, che devono essere rafforzate e maggiormente sostenute a livello regionale e nazionale come presidi fondamentali per la tutela dei valori ambientali e per la crescita culturale delle comunità”.

Il Direttore dell’Area Marina Protetta, da anni promotore del progetto, ha esposto  i numeri più caratterizzanti, che evidenziano in maniera inconfutabile l’importanza della presenza dei volontari, che coadiuvano il lavoro delle forze dell’ordine, facendo letteralmente da sentinelle sia nell’ambito del reato sia nell’opera di informazione indispensabile per i fruitori del litorale.

“Il progetto è stato avviato quest’anno con largo anticipo, così da dare la possibilità a tanti di poter conoscere e partecipare – afferma il direttore AMP Massimo Marras -. Dal 18 giungo al 15 settembre si sono susseguiti dieci campi, con una costante rotazione del personale presente che ha totalizzato 712 ore di servizio complessivo. Sono stati 44 gli interventi in spiaggia da parte delle Sentinelle e 13 i furti di sabbia sventati. Ancora, sono 144 i secchi di sabbia riempiti per riportare sull’arenile i granelli rimasti nelle docce dislocate sul litorale che corrispondono a  720 chili di sabbia. Non solo, le Sentinelle hanno anche ripulito la costa dai rifiuti presenti, eliminando 350 chili di spazzatura e ben 100 mila mozziconi  di sigaretta, riempiendo bottiglioni per un totale di 65 litri. Un lavoro encomiabile che ha visto coinvolti dei ragazzi motivati per la tutela di un territorio che spesso non conoscevano”.

Soddisfatto anche Cesare Agostini, il tutor Legambiente che ha accompagnato e guidato le sentinelle durante il periodo del campo.

“Il progetto delle Sinis Sentinels si è rivelato in consonanza totale con la filosofia dei campi di volontariato di Legambiente. Per questa ragione, abbiamo preferito adottare un approccio gentile ma al contempo fermo. Abbiamo preferito parlare, divulgare, spiegare, informare: in una sola parola sensibilizzare turisti e utenti della spiaggia riguardo la preservazione della sabbia di quarzo ed invitarli a seguire le regole di convivenza serena in spiaggia – ha affermato Cesare Agostini -. I nostri volontari non si sono risparmiati nel dialogo costante con la comunità della spiaggia e nel promuovere l'etica del rispetto dell'ambiente e degli altri. Soltanto promuovendo un'ecologia interiore possiamo sperare in un atteggiamento davvero rispettoso della natura, affinché anche le nuove generazioni possano godere di tanta bellezza. E proprio gli utenti della spiaggia sono stati i più preziosi ambasciatori di questi principi, invitando i bagnanti meno virtuosi al rispetto dell'ambiente naturale che li ospita. Una vera e propria alleanza tra le sentinelle e bagnanti che hanno accolto e apprezzato la presenza gentile dei volontari, motivandoli e incoraggiandoli nel loro lavoro”.

Il progetto verrà riproposto il prossimo anno, sempre con la collaborazione di Legambiente Onlus. Sono allo studio alcune novità che verranno introdotte per l’ampliamento del servizio.