25 novembre. Inaugurata a Cabras l’installazione delle scarpette rosse per dire No al femminicidio

Cabras dice no al femminicidio e lo fa inaugurando un’opera pubblica in una delle piazze del paese lagunare. Sette scarpette rosse, simbolo della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, sono state posizionate su una panchina nella piazza Don Sturzo, sulla quale è stata applicata una targa che recita la frase: “In memoria di tutte le donne uccise per mano violenta da chi diceva di amarle, perché le loro storie non affondino nel silenzio ma risveglino coscienze e civiltà”.

La cerimonia di inaugurazione è stata presieduta dalla Vicesindaca Alessandra Pinna, che ha tracciato la storia della nascita della Giornata internazionale che viene oggi celebrata, insieme all’Assessora alle Politiche sociali, sanitarie e assistenziali Laura Celletti.

“Il problema della violenza di genere è ancora troppo attuale, nonostante i diversi provvedimenti normativi sul tema e le convenzioni Onu che riconoscono questa forma di violenza come una violazione dei diritti umani, ancora oggi le forme di discriminazione non sono cessate e si manifestano in diverse declinazioni, a  partire dalla violenza psicologica per arrivare a quella economica, sessuale e fisica. Questa installazione vuole essere un omaggio nei confronti delle vittime di femminicidio e un monito, affinché si rispettino i diritti delle donne e si facciano passi avanti nel cammino della società, ancora permeata da modelli culturali patriarcali”  ha affermato la Vicesindaca Alessandra Pinna.

“L’impegno della società civile e delle istituzioni deve essere ogni giorno finalizzato a un deciso contrasto della violenza contro le donne e verso un mondo che sappia riconoscere il genere femminile al pari di quello maschile. Dal primo gennaio al 20 novembre, sono stati commessi 104 femminicidi, 88 dei quali in ambito familiare e affettivo. Questi numeri attestano che la nostra società è ancora impregnata di modelli fondati sul possesso del corpo della donna. Abbiamo tutti il dovere di partecipare alla lotta per l’eliminazione dei comportamenti violenti” ha dichiarato l’Assessora alle Politiche sociali, sanitarie e assistenziali Laura Celletti.

L’opera è stata curata dall’artista Ivana Loi, che ha realizzato con la ceramica i modelli di scarpa femminile.

“Con la mia arte ho cercato di rappresentare un tema che sento fortemente. Ho voluto rendere unica ogni scarpa per rappresentare l’unicità delle donne che hanno subito violenza – ha dichiarato Ivana Loi -. L’opera è come un grido silenzioso che intende sensibilizzare la nostra società  affinché si ponga fine al dramma delle donne che perdono la vita a causa della violenza di genere”.

L’installazione inaugurata oggi a Cabras si aggiunge alle panchine rosse che lo scorso 25 novembre erano state dipinte dagli studenti dell’Istituto comprensivo di Cabras. Un segno in più per dire no al femminicidio.

Presente il Sindaco Andrea Abis, che ha sottolineato l’importanza della collocazione dell’opera in una piazza molto vissuta e frequentata, in quanto l’installazione “deve avere un impatto importante su chi la vede, deve far riflettere”.

Erano presenti durante la mattinata anche Giorgio Cadeddu, fratello di Daniela Cadeddu, la donna di Cabras vittima di femminicidio lo scorso febbraio, Brunella Salis, operatrice bibliotecaria e rappresentante della Cooperativa Gli Scapigliati che ha partecipato alla organizzazione dell’evento e gli Assessori Carlo Trincas, Enrico Giordano e Marco Mascia.

Si ricorda che le donne in difficoltà possono contattare il numero 1522 oppure il Centro antiviolenza Donna Eleonora di Oristano al numero 0783 71286.