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16/12/2016

Inviata la nuova proposta di regolamentazione della pesca del riccio di mare

 Ieri in tarda serata, dopo numerose interlocuzioni con le associazioni dei pescatori, è stata inoltrata al Ministero la nuova Proposta di regolamentazione della pesca del riccio di mare che tenga in considerazione le esigenze di conservazione della popolazione del riccio, che mostra accentuati livelli di sofferenza, e le esigenze socio-economiche locali.

E’ stata proposta la seguente regolamentazione, stabilendo quindi: il numero massimo di giornate di pesca effettuabili da ogni singolo pescatore,  il numero massimo di esemplari prelevabili da ogni singolo pescatore e il numero massimo di autorizzazioni rilasciabili.

Si è proposto quindi i seguenti scenari alternativi:

 

Numero
potenziale

 

Giorni
massimi

Numero massimo
autorizzazione

Prelievo complessivo
massimo

Percentuale prelevabile rispetto al 2015

500

30

55

825.000

54,62%

750

25

55

1.031.250

68,27%

1000

20

55

1.100.000

72,82%

 

“La pesca del riccio di mare ricopre nel contesto locale un ruolo particolarmente importante e viene praticata principalmente da operatori della fascia di età compresa tra i 36 e 45 anni, d’altro canto la considerazione principale che porta a richiedere l’apertura della pesca del riccio in Area Marina, è dovuta al fatto che il fattore di incidenza più rilevante sulla risorsa riccio risulta essere la pesca illegale, così come emerso dal monitoraggio ambientale eseguito dal CNR-IAMC, un fenomeno che può essere limitato unicamente da un incremento del livello di controllo. Si ritiene inoltre che, il divieto di pesca, comportando l’eliminazione della presenza dei diretti interessanti alla corretta gestione della risorsa (i pescatori regolari) lascerebbe maggiori opportunità, temporali e spaziali, alla pratica illegale”, dichiara il Direttore dell’AMP Giorgio Massaro.

“Al fine di avere un riscontro diretto sull’utilizzo delle giornate di pesca, ogni autorizzato dovrà comunicare preventivamente l’intenzione di andare a pesca, indicando la data e il luogo di prelievo tramite messaggio telefonico o e-mail. Ad integrazione dei classici sistemi di controllo abbiamo proposto al Ministero di utilizzare la strumentazione AIS per il tracciamento delle imbarcazioni, già finanziato con i Fondi per l’acquisizione di  dotazioni strutturali e in fase di acquisizione, che può consentire di tracciare in tempo reale la posizione e la  rotta delle imbarcazioni utilizzate per la pesca del riccio”, dichiara il Sindaco Cristiano Carrus.

 

Ora si attende, in tempi brevi, il riscontro del Ministero.        

 

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